Solid Ground Curing (SGC)

La filosofia di funzionamento dell’SGC si articola nelle seguenti fasi:

  1. La sezione generata dal software viene utilizzata per produrre, su un supporto di vetro, una maschera che riproduce in negativo la sezione stessa (il principio sfruttato è analogo a quello della deposizione del toner nei processi di fotocopiatura). Il supporto di vetro viene posto al di sopra di uno starto di resina depositato poco prima ed illuminato da una lampada ad ultravioletti; in questo modo si solidificano contemporaneamente tutti i punti della sezione da costruire
  2. La parte di resina non polimerizzata viene aspirata
  3. Sull’intera superficie viene deposto uno strato di cera liquida che immediatamente dopo verrà solidificata impiegando una piastra raffreddata
  4. Lo strato costituito da cera e resina solidificate viene fresato per ottenere una sezione di spessore costante
  5. L’elevatore si abbassa di una quantità pari allo spessore della sezione costruita, il supporto di vetro viene pulito, un sottile strato di fotopolimero viene deposto sull’elevatore ed il processo riprende fino al completamento del prototipo


(Immagine ©1997, 1998 Prototipazione Rapida, Publitec)

Al termine si ha a disposizione un blocco compatto di cera e resina solidificata, il lavaggio finale con acqua in soluzione citrica permette l’asportazione della cera e l’estrazione del particolare.

I materiali impiegati sono resine analoghe a quelle utilizzate per la stereolitografia; per di più, è possibile usare resine ad alta viscosità che garantiscono un basso coefficiente di ritiro.

Torna all'inizio

Chi è Apri
Introduzione al mondo della prototipazione rapida
Le attività promosse da APRI
Risorse R.P. in rete
Iscriviti all'Apri
Contattaci